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Autore: Oggetto: DECRETO INGIUNTIVO: LEZIONE 1: COME CAVARSELA IN TRIBUNALE

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  postato il 10/09/2008 alle 14.35
E' stagione di nuovi praticanti, al Tribunale di Milano...
offro alcuni consigli utili sulla "pratica" dei ricorsi per decreto ingiuntivo, premesso il fatto che sarà una delle prime incombenze cui sarete chiamati ad eseguire e dovete incominciare a sopravvivere....

(PS benvenuti in Tribunale)

A) DEPOSITO DECRETO INGIUNTIVO

6° PIANO, prendere il numerino "decreti ingiuntivi" alla macchinetta - sportello n. 3 e attendere il proprio turno.

Cosa si deposita?

il fascicolo è composto da:

1) Ricorso in originale (in gergo, diventerà l'"originalissimo"),
2) fascicolo di parte con i documenti prodotti con il ricorso;
2) fascicolo bianco da ritirare allo sportello (o fotocopia dello stesso) all'interno del quale deve pinzarsi (in ordine):
a) nota di iscrizione al ruolo per i procedimenti speciali, debitamente compilata;
b) foglio "comunicazione di versamento del contributo unificato per le spese degli atti giudiziari") con marca da bollo di € 8,00 e contributo unificato calcolato in base al valore della causa (procedimenti speciali);
c) copia del ricorso "uso ufficio";

2) al momento del deposito, segnarsi il numero di R.G.;

3) dopo un mese circa, il decreto potrebbe già essere emesso.

come controllare?

Se lo studio usufruisce del servizio POLISWEB, lo potrete controllare direttamente dallo studio;
se lo studio non usufruisce del servizio a pagamento ma di quello gratuito, dovrete controllare al punto informativo (postazioni con la password), primo piano lato barnaba);
se lo studio non ha nessuno di questi servizi, con il numero di rg e una copia del decreto, controllerete al punto informativo (sempre lato barnaba) senza password, facendo code infinite se arrivate dopo le 9,15;
4) una volta che il decreto è stato emesso (da 1 a 3 mesi circa), dopo essersi assicurati che sia già disponibile al sesto piano, prepararsi per fare le copie...

COME RICHIEDERE LE COPIE AUTENTICHE DEL DECRETO:
1) recarsi al sesto piano, prendere il modulo per la richiesta del decreto e compilarlo (serve l'RG e il n. di decreto).
L'impiegato vi consegnerà il fascicolo contenete l'originale (in realtà, ormai originalissimo);
2) prendere l'originale, recarsi all'ufficio copie (sempre 6 piano) e fare n. copie, tante quante sono le parti a cui dovrete notificarlo (attenzione al numero!), più una (che diventerà il vostro *originale*);
3) prendere il numerino "copie" ed attendere in fila con tutto quello che avete in mano.
Nel frattempo, affianco allo sportello copie, ci sono i timbri ( detti "di congiunzione") del tribunale, quindi prendete le vostre belle copie e timbratele tutte, tra una pagina e l'altra;
4) al momento della richiesta copie, vi verranno chieste le marche da bollo, a seconda del n. di pagine del decreto ed a seconda che siano urgenti oppure no.
Assicuratevi di sapere quante copie avete bisogno e quante pagine, in modo d'avere già tutte le marche al momento della richiesta, perchè se vi mancano le marche dovete scendere a comprarle al piano terra e rifare la lunga fila);
5) con la richiesta, vi verrà dato un foglietto da presentare il giorno del ritiro.
Controllate, quando ritirate le copie autentiche, che ci sia effettivamente il timbro "copia conforme all'originale", firmato e con la data, su tutte le copie.

6) una volta ottenute le copie, aggiungete la relazione di notifica;
una delle copie diventerà il vostro originale, che accompagnerà le restanti "copie per la notifica", che saranno, appunto, notificate all'ingiunto/i;

7) notificare (per mezzo ATAP o allo sportello notifiche, piano terra, lato freguglia - entrando a metà corridoio sulla sinistra), costo € 20,00.
8) se avete utilizzato il servizio ATAP, l'originale vi tornerà in cassetta, se no, con il fogliettino, dopo qualche giorno andate a fare la fila alla stanza 155 - in fondo allo stesso corridoio.

Questi sono i primi consigli pratici, tutto il resto, lo trovate sul codice di procedura civile

( a breve, lezione n. 2: il fantastico mondo dei decreti ingiuntivi dal Giudice di Pace...e si, è un po' diverso )

 

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  postato il 10/09/2008 alle 14.46
Scusa...ma 6° piano a destra o sinistra?

Grazie!
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  postato il 10/09/2008 alle 15.02
a sinistra l'ufficio copie dove richiedi il fasciolo, a destra (sportello n. 3) dove depositi e sportello, richiesta-ritiro copie

 

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  postato il 10/09/2008 alle 15.05
Originariamente inviato da marty79

a sinistra l'ufficio copie dove richiedi il fasciolo, a destra (sportello n. 3) dove depositi e sportello, richiesta-ritiro copie

Ti rendi conto che se invertono i due uffici siamo spacciati?E sarà solo colpa tua!!
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  postato il 10/09/2008 alle 15.06
Ma anche per i decreti di lavoro??

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  postato il 10/09/2008 alle 15.36
Originariamente inviato da california

Ma anche per i decreti di lavoro??


si, anche i decreti di lavoro (è fondamentale, onde evitare di andare in via Pace e dover tornare indietro )

 

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  postato il 10/09/2008 alle 15.52
NB a sinistra intendo dire entrati nell'atrio "decreti ingiuntivi e iscrizioni al ruolo ecc..."
(hoho...lo so che di solito si prende l'ascensore principale, ma le vie verso il sesto piano sono infinite

 

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  postato il 10/09/2008 alle 15.57
Originariamente inviato da marty79

NB a sinistra intendo dire entrati nell'atrio "decreti ingiuntivi e iscrizioni al ruolo ecc..."
(hoho...lo so che di solito si prende l'ascensore principale, ma le vie verso il sesto piano sono infinite

io sinceramente non sapevo nenache che ci fosse un sesto piano.........
Da fine ottobre toccherà anche a me avventurarmi nel labirinto chiamato tribunale.. mi dovrò comprare un navigatore satelitare e mettere l'ufficio fotocopie come punto di interesse..
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  postato il 10/09/2008 alle 16.12
pensa...ci sono ben 4 uffici copie in tribunale...
cmq arriva fino al 7. l'ultimo lo definisco il piano "aulico", quando ci arrivi sembra di entrare in "paradiso", anche se la funzione non è propriamente quella...vi lascio il gusto di scoprirlo da soli il perchè!
Non preoccupatevi cmq, dopo un mesetto di dura cancelleria, vi sarete ambientati benissimo

 

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  postato il 10/09/2008 alle 18.01
oi oi quasi quasi mi dimeticavo del primo anno di pratica passato al civile coi decreti ingiuntivi...
che odio..tutti uguali
quando tornerò a Milano col titolo di avvocato (forse) e varcherò la soglia del labirinto di corso di porta vittoria ( alias trib. di Milano)da avvocato aspirante uditore mi sembrerà di portare le insegne imperiali

o Marty..però va bene il lato pratico però spiega a sti poveri cristi il senso delle cose che fai se no già la manfrina è da suicidio..se poi non dici nulla delle tue azioni fisiche volte a determinare richieste che si trasformano in atti
mi sa che a Milano finisce il metano perchè se lo sono tutto respirato

comunque... non hai distinto se il decreto emesso dal giudice è provvisoriamente esecutivo oppure no
è importante perchè l'originalissimo provvisoriamente esecutivo è già un titolo esecutivo ( che tu certamente non perderai mai portandolo all'ufficio copie ) e può essere notificato insieme ad un altro foglietto di carta
mentre nell'altro caso è solo un provvedimento che puoi notificare come copia conforme come dici tu

e poi e poi...non è tutto così perfetto nei tribunali..ci sono i famosissimi intoppi


buona avventura

PS: quando torno ti accompagno cosi vedo come vanno le cose a Milano. A cagliari ci sono gli stessi uffici che dici tu ma è meno automatizzato quindi sia il controllo sull'emissione del decreto sia la notifica si esegue manualmente e per giunta in un edificio ben lontano dal tribunale

Già sarei curioso di vedere come vanno poi le esecuzioni a cominciare dai pignoramenti
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  postato il 12/09/2008 alle 14.21
Originariamente inviato da marty79

il fascicolo è composto da:

1) Ricorso in originale (in gergo, diventerà l'"originalissimo"),
2) fascicolo di parte con i documenti prodotti con il ricorso;
2) fascicolo bianco da ritirare allo sportello (o fotocopia dello stesso) all'interno del quale deve pinzarsi (in ordine):
a) nota di iscrizione al ruolo per i procedimenti speciali, debitamente compilata;
b) foglio "comunicazione di versamento del contributo unificato per le spese degli atti giudiziari") con marca da bollo di € 8,00 e contributo unificato calcolato in base al valore della causa (procedimenti speciali);
c) copia del ricorso "uso ufficio";


Le copie ufficio sono due se viene richiesto un DI provvisoriamente esecutivo (la seconda copia andrà all'Agenzia delle Entrate).

Ricordarsi di dichiarare che si è chiesto un DI provv. esec. (ci metteranno un bel timbrone sopra per ricordarselo anche loro).

3) dopo un mese circa, il decreto potrebbe già essere emesso.

Ottimista. In media occorrono due mesi.

4) una volta che il decreto è stato emesso (da 1 a 3 mesi circa), dopo essersi assicurati che sia già disponibile al sesto piano, prepararsi per fare le copie...

Aggiungo: con una certa celerità. Se il DI non viene notificato entro 60 giorni dal deposito diventa inefficace.

COME RICHIEDERE LE COPIE AUTENTICHE DEL DECRETO:
1) recarsi al sesto piano, prendere il modulo per la richiesta del decreto e compilarlo (serve l'RG e il n. di decreto).
L'impiegato vi consegnerà il fascicolo contenete l'originale (in realtà, ormai originalissimo);
2) prendere l'originale, recarsi all'ufficio copie (sempre 6 piano) e fare n. copie, tante quante sono le parti a cui dovrete notificarlo (attenzione al numero!), più una (che diventerà il vostro *originale*);
3) prendere il numerino "copie" ed attendere in fila con tutto quello che avete in mano.
Nel frattempo, affianco allo sportello copie, ci sono i timbri ( detti "di congiunzione") del tribunale, quindi prendete le vostre belle copie e timbratele tutte, tra una pagina e l'altra;
4) al momento della richiesta copie, vi verranno chieste le marche da bollo, a seconda del n. di pagine del decreto ed a seconda che siano urgenti oppure no.
Assicuratevi di sapere quante copie avete bisogno e quante pagine, in modo d'avere già tutte le marche al momento della richiesta, perchè se vi mancano le marche dovete scendere a comprarle al piano terra e rifare la lunga fila);
5) con la richiesta, vi verrà dato un foglietto da presentare il giorno del ritiro.
Controllate, quando ritirate le copie autentiche, che ci sia effettivamente il timbro "copia conforme all'originale", firmato e con la data, su tutte le copie.

Se il DI è provv. esec. le copie van chieste "esecutive". Una volta ottenute andranno notificate insieme al precetto.

6) una volta ottenute le copie, aggiungete la relazione di notifica;
una delle copie diventerà il vostro originale, che accompagnerà le restanti "copie per la notifica", che saranno, appunto, notificate all'ingiunto/i;

Gli avvocati intelligenti aggiungono, prima della relata di notifica, anche un "prospetto delle somme dovute" in cui conteggiano gli interessi decorsi fino a quel momento.

Gli avvocati stupidi invece conteggiano gli interessi solo fino al deposito del ricorso per DI, facendo perdere al cliente altri tre mesi di interessi come minimo e perdendosi in conteggi sette volte su dieci errati.

Se il DI non è provv. esec., avvenuta la notificazione, occorrerà lasciar decorrere il termine di 40 giorni nel quale il debitore (o i co-debitori) possono promuovere opposizione.

Se l'opposizione non viene promossa, occorre chiedere l'apposizione sul decreto della formula esecutiva (altrimenti nota come il "comandiamo" per via dell'incipit).

Per far questo occorre:
- l'originalissimo;
- il vostro originale notificato;
- una copia dell'originalissimo.

Non occorrono marche da bollo.

Concretamente, si va sempre al solito VI piano e si svolta subito a destra uscendo dall'ascensore centrale (col tempo imparerete ad usare le scale laterali e vi si aprirà un mondo nuovo...). Giunti nell'atrio ci si rivolge a Superciccio o a Spiridione per chiedere l'originalissimo e il fasc. monitorio (compilando il solito moduletto) quindi si prende il numerino (sportello "formule") e si porta il tutto dal Napoletano Maledetto (o alla sua conterranea amichevolmente nota come la "Stronza Maledetta").

Prima di lasciare tutto al NM, ricordarsi:
- di fare una copia del vostro originale notificato completa della/e eventuale/i cartolina/e;
- di pinzare la/e cartolina/e saldamente al vostro originale notificato (se viene smarrita sono cazzi);
- di scrivere sulla copertina del fasc. monitorio "Ritirato fascicolo [data] [firma]" (fatelo prima che la SM si metta a ululare).

Per sapere quando è possibile ritirare la formula dovrete controllare sul polisweb, nella sezione storico fascicolo, quando e quale numero di repertorio è stato assegnato al vostro DI (per questo occorreranno altri due mesi circa).

A quel punto tornerete allo sportello "formule" e controllerete il numero che ogni giorno appiccicano al vetro: appena supererà il vostro, prenderete il numerino necessario (mi raccomando! la SM non perdona!) e vi presenterete per il ritiro.

Potrete quindi preparare finalmente il precetto e farlo notificare, aspettare 10 giorni dalla notifica e dare il via all'esecuzione senza pietà, un'altra magnifica avventura quotidiana.

(Ovviamente se il DI era provv. esec., una volta avute le copie esecutive, potrete notificarle direttamente col precetto e saltare la fase della richiesta della formula).

 

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  postato il 16/09/2008 alle 14.53
Ho un quesito: immobile di più piani con rispettivi numeri civici, sentenza di separazione giudiziale, assegnazione casa coniugale ad uno dei coniugi con figli, solo un piano era stato utilizzato come casa coniugale, l'altro coniuge può chiedere all'interno della causa di separazione che l'assegnatario della casa viva solo in quel piano? O causa a parte e litisconsorzio necessario visto che l'immobile era stato ereditato da più figli?
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  postato il 16/09/2008 alle 18.04
Originariamente inviato da Annna4

Ho un quesito: immobile di più piani con rispettivi numeri civici, sentenza di separazione giudiziale, assegnazione casa coniugale ad uno dei coniugi con figli, solo un piano era stato utilizzato come casa coniugale, l'altro coniuge può chiedere all'interno della causa di separazione che l'assegnatario della casa viva solo in quel piano? O causa a parte e litisconsorzio necessario visto che l'immobile era stato ereditato da più figli?

La prima che hai detto. Però questo quesito era meglio metterlo in "Quasipareri".

 

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  postato il 16/09/2008 alle 19.25
Ah ok !
Sono d'accordo ma non riesco a trovare sentenze e legislazione che supportino questa soluzione,riesci ad aiutarmi?
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  postato il 16/09/2008 alle 20.41
Ma scusa... se l'immobile è ed era divisibile fisicamente (due numeri civici, due appartamenti in due piani diversi) e se la "casa coniugale" era l'appartamento sito a uno dei due piani (e solo quello)... dove sta il problema?

Mancano dati.

 

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  postato il 17/09/2008 alle 07.43
E'vero non mi sono spiegata bene, l'immobile è una casa indipendente a più piani gratuitamente goduta dal coniuge non assegnatario insieme alla moglie, alla morte di uno dei genitori, il coniuge non assegnatario,i suoi fratelli e l'altro genitore ereditano questa casa che però, essendo intervenuta nel frattempo una sentenza di separazione giudiziale, è sata assegnata alla moglie. Può il marito, visto che solo un piano della casa era utilizzato come casa coniugale, obbligare la moglie a stare solo in quel piano? Lo può fare all'interno della causa di separazione o con causa a parte in litisconsorzio necessario?
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  postato il 17/09/2008 alle 13.11
La separazione hai detto che è già stata pronunciata con sentenza (e dunque si è trattato di separazione giudiziale).

Il giudice ha disposto l'assegnazione della casa coniugale. Se, come dici, la "casa coniugale" era una porzione dello stabile, la sentenza contiene già ora quanto chiedi.

 

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  postato il 18/09/2008 alle 20.48
Probabilmente non mi sono spiegata bene o comunque non ci capiamo.
Non importa,grazie lo stesso.
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  postato il 09/01/2009 alle 14.56
Desidero ringraziare Marti79 per le utilissime informazioni.
Grazie davvero.
Matteo Beccaluva (BG)
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  postato il 13/01/2009 alle 14.46
Di nulla .
Così, però, mi spingi a mantenere l'impegno preso...appena posso metterò le istruzioni anche per i decreti da depositare al GdP...

 

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