bepix
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postato il 06/03/2004
alle 13.05
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l altro ieri un mio ho rivisto un mio excompagno di corso ,quest anno passato alla concorrenza ,precisamente in cattolica.(non è l unico.un altro mio amico ha fatto la stessa cosa,un altro ancora è andato a bergamo...)
ora senza volerlo sputtanare tropppo, o voler sputtanar troppo la cattolica,non vi diro' il rpima e dopo riguardo alla carriera universitaria di quest uomo qui.anche perchè son cose soggette a margini di incertezza.
vi dico cosa è certo.
alcune cose mi hanno stupito.
per il voto di laurea ,la media ti viene calcolata,tolgiendoti i 3(!) VOTI PIU' BASSI.(i voti +alti non teli toccano)
l esame sulla cui materia fai la tesina vale doppio.(hai preso trenta in quell esame?un altro trenta nella media)
tesina: 20 pagine.crediti:boh,non ricordo .ricordo che pero' erano molto piu' dei nostri 3.
informatica...noi si sa...loro studiano una specie di storia dell informatica,come è fatto un computer etc etc-
statistica:1 solo esame il primo anno.
ragioneria:partita doppia all interno dell esame di aziendale.DOPO Forse fanno un esame di metodologie quantitative una roba simile.
la lode:da noi è equivalente ad una pacca sulla spalla(o quasi). da loro vale 31...
la domanda sorge spontanea.
ma le aziende sapranno capire che c'è una certa differenza nel bene o nel male tra un laureato in bicocca ed uno in cattolica o no?
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Mi piace la lattuga ( con moderazione)
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david316VERO
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postato il 06/03/2004
alle 13.11
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ok.
vado in cattolica.
o meglio.
alla bocconi
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http://david316.deviantart.com
OGNI GIORNO IL MIO OCCHIO CATTURA CENTINIA DI FOTO..
MA LE PIU' BELLE FOTO DEI MIEI PIU' BEI RICORDI SONO INCANCELLABILI E RINCHIUSI SOLO NEL MIO CUORE..
AMO..QUINDI VIVO..
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Elysa
Member
 
846 messaggi
Registrato: 05/2002
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postato il 06/03/2004
alle 13.15
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Lo sapevo che invece di cambiare facoltà dovevo cambiare università!
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Il cielo sul deserto chiama acqua pure lui,
snobbato dagli angeli,
volato da avvoltoi e torbido di spiriti
che spesso giocano,
in sella al vento fischiano e poi ululano
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girasole
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postato il 06/03/2004
alle 13.20
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Che ingiustizia però...
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ZmP
Senior Member
  
0.66 messaggi per giorno
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postato il 06/03/2004
alle 13.26
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Originariamente inviato da bepix
ma le aziende sapranno capire che c'è una certa differenza nel bene o nel male tra un laureato in bicocca ed uno in cattolica o no?
secondo me se ne stanno accorgendo...
boh, io tengo molto alla mia laurea sudata e non cambierei MAI la bicocca con la cattolica o la bocconi...
saremo molto più preparati.. prima o poi verrà fuori...
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Andrea Poma
ex-rappresentante di ListeDiSinistra
Moderatore di "E con 'sto pezzo di carta che ci faccio?" - Economia
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lo svedese
Junior Member

99 messaggi
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postato il 06/03/2004
alle 13.38
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Non so forse è tutto vero, forse è solo una visione parziale e poco obiettiva....ma tant'è per i curiosi:
Si trova tra le altre cose nella Guida 2003/2004 "La Prova Finale della Laurea di primo livello in Economia e Gestion Aziendale consiste in un breve scritto elaborato di circa 20 pagine(6000 parole) al quale la facoltà attribuisce 2 CFU"
Su altre informazione lette sopra rimane il dubbio, il mistero... qui c'è la conferma del fatto che il Lavoro finale è di 20 pagine ma che vale SOLO 2 crediti e non "ben più dei nostri 3"...
Alla Bocconi il lavoro finale è roba da 30/40 pagine(10000/15000) parole e vale 6 crediti.
L'insegnamento dell'informatica in Bicocca è sicuramente di livello superiore rispetto alle altre 2 università e su questo non ci piove, ma non si tratta forse di esternalità positive o sinergie legate al fatto che in Bicocca convivono facoltà diverse come Economia e le facoltà scientifiche???
Altro dato di fatto è che l'insegnamento delle lingue in Bicocca è roba da nulla in confronto alla altre 2 università...
La vera domanda è: le imprese sanno che i voti ricevuti durante la carriera universitaria non contano nulla? Che anche nell'ambito dello stesso esame, dello stesso corso della stessa Univ 2 amici possono essere valutati in maniera diversa perchè magari uno è stato esaminato dal Professore e un altro solo da un Assistente?
Il problema non si risolve stilando classifiche di facilità delle Univ bensì arrivando al punto di abolire, almeno nei curriculum, la votazione di Laurea lasciando spazio alla dicitura "Dottore(o Laureato,ok) in Economia Aziendale"
Poi nel colloquio, emergeranno i veri valori...evitando così di perdere talenti che hanno solo avuto la sfiga di frequentare università "meno larghe di manica"
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Ha ha ha
Member
 
870 messaggi
Registrato: 10/2003
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postato il 06/03/2004
alle 13.46
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Originariamente inviato da ZmP
Originariamente inviato da bepix
ma le aziende sapranno capire che c'è una certa differenza nel bene o nel male tra un laureato in bicocca ed uno in cattolica o no?
secondo me se ne stanno accorgendo...
boh, io tengo molto alla mia laurea sudata e non cambierei MAI la bicocca con la cattolica o la bocconi...
saremo molto più preparati.. prima o poi verrà fuori...
Sottoscrivo. Restando in tema, qualcuno è a conoscenza se esista una graduatoria ufficiale/ufficiosa delle facoltà italiane, a modello dei ratings anglosassoni? Grazie.
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Ark Intruso
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postato il 06/03/2004
alle 13.53
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Originariamente inviato da Ha ha ha
Originariamente inviato da ZmP
Originariamente inviato da bepix
ma le aziende sapranno capire che c'è una certa differenza nel bene o nel male tra un laureato in bicocca ed uno in cattolica o no?
secondo me se ne stanno accorgendo...
boh, io tengo molto alla mia laurea sudata e non cambierei MAI la bicocca con la cattolica o la bocconi...
saremo molto più preparati.. prima o poi verrà fuori...
Sottoscrivo. Restando in tema, qualcuno è a conoscenza se esista una graduatoria ufficiale/ufficiosa delle facoltà italiane, a modello dei ratings anglosassoni? Grazie.
no nn penso siano ufficiali, ma gli uffici di collocamento e risorse umane, pubblici e privati, e gli uffici del personale, e ki in generale si occupa d assunzioni sa ke tipo di preparazione ci si può aspettare da questa o quella università.
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pessimismo e fastidio
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può avere effetti collaterali (anche gravi)
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bubbula
Senior Member
  
0.36 messaggi per giorno
Registrato: 01/2003
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postato il 06/03/2004
alle 14.10
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Originariamente inviato da Ark Intruso
Originariamente inviato da Ha ha ha
Originariamente inviato da ZmP
Originariamente inviato da bepix
ma le aziende sapranno capire che c'è una certa differenza nel bene o nel male tra un laureato in bicocca ed uno in cattolica o no?
secondo me se ne stanno accorgendo...
boh, io tengo molto alla mia laurea sudata e non cambierei MAI la bicocca con la cattolica o la bocconi...
saremo molto più preparati.. prima o poi verrà fuori...
Sottoscrivo. Restando in tema, qualcuno è a conoscenza se esista una graduatoria ufficiale/ufficiosa delle facoltà italiane, a modello dei ratings anglosassoni? Grazie.
no nn penso siano ufficiali, ma gli uffici di collocamento e risorse umane, pubblici e privati, e gli uffici del personale, e ki in generale si occupa d assunzioni sa ke tipo di preparazione ci si può aspettare da questa o quella università.
Mentre nelle piccole-medie imprese?
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Che puzza: chi è stato?
http://www.thehorselover.com/Calvin_Gum.gif
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Ark Intruso
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postato il 06/03/2004
alle 14.12
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Originariamente inviato da bubbula
Originariamente inviato da Ark Intruso
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Originariamente inviato da ZmP
Originariamente inviato da bepix
ma le aziende sapranno capire che c'è una certa differenza nel bene o nel male tra un laureato in bicocca ed uno in cattolica o no?
secondo me se ne stanno accorgendo...
boh, io tengo molto alla mia laurea sudata e non cambierei MAI la bicocca con la cattolica o la bocconi...
saremo molto più preparati.. prima o poi verrà fuori...
Sottoscrivo. Restando in tema, qualcuno è a conoscenza se esista una graduatoria ufficiale/ufficiosa delle facoltà italiane, a modello dei ratings anglosassoni? Grazie.
no nn penso siano ufficiali, ma gli uffici di collocamento e risorse umane, pubblici e privati, e gli uffici del personale, e ki in generale si occupa d assunzioni sa ke tipo di preparazione ci si può aspettare da questa o quella università.
Mentre nelle piccole-medie imprese?
saranno + lenti a percepire le novità, ma sicuramente lo sapranno anke loro.
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Ark Intruso
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postato il 06/03/2004
alle 14.19
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bhe è un esempio in scala minore: son d magenta, ma io mi son diplomato geometra a novara, nn a magenta xkè la scuola nn mi piaceva. appena diplomato ho avuto un sacco d proposte d lavoro, xkè pare ke gli studi preferissero i diplomati d novara a quelli d magenta x via della critica gestione dell'istituto a magenta. eppure entrambe le scuole erano istituti statali.
le voci girano.
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Ciufino
Member
 
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Registrato: 12/2003
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postato il 06/03/2004
alle 14.47
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Anthares81
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postato il 06/03/2004
alle 15.22
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dai, la verità è ke economia in bicocca è molto più difficile ke alla bocconi.
non è una novità.
quante volte mi sara' capitato di non potere
seguire una lezione perche' nella stessa ora si sovrapponevano 2 o 3 altre lezioni ( e parliamo di insegnamenti dello stesso anno!)
mentre mi diceva una mia amica ke 1suo collega ke andava in bocconi apriva la sua pagina web personale e gli dicevano :" ciao caro,cosa vuoi seguire?
vuoi seguire X? allora ti conviene poi seguire Y e Z x evitare sovrapposizioni "
e le aule??
proprio l'altro giorno, lezione di diritto commerciale u6 21, con la gente arrampicata sulle finestre,uno sopra all'altro , compressi..
( e altra gente fuori nel corridoio ke premeva x entrare ma nn ci stavamo tutti )
e le lezioni di comunicazione di 3 anni fa?? .... da incubo!
e esami del tipo statistica e informatica ???
ma ma ma .... loro imparano l'ecdl e lo kiamano informatica
( io son orgogliosa del mio esame di informatica in bicocca!! ci vuole una notevole abilità, un cervello agile et una spiccata intelligenza
x riuscire ad imparare certe cose et io modestamente ce la ho fatta al primo colpo  )
poi quando dopo innumerevoli fatike si arriva quasi alla fine e inizi a pensare alla tesi...
magari ti mancano ancora parekki esami... ma tu pensi " quasi quasi sapendo ke le liste di attesa son abbastanza lunghe inizio a interessarmi... " inizi a cercare il prof.. ma ti senti dire :" ma ti mancano ancora troppi esami, torna tra X mesi !"
.. e il tempo passa... e tu torni e ti senti rispondere "ahem, sono troppo preso adesso, ho già altri 50mila studenti in attesa, torna tra altri X mesi..."
e il tempo passa.... e dopo X mesi :"eh, ma guarda potrei metterti in attesa ma,dovrei riuscire a liberarmi solo tra X anni"
...
oppure se vuoi tentare la carta "stagino" e vai in segreteria didattica,qui ti dicono: " non abbiamo contatti, dovresti provare all'ufficio stage al quarto piano.. magari lì ti dicono qualcosa ", poi vai al quarto piano e l'omino ti guarda allibito -->  e dice "ma nooo... guarda che hai sbagliato... non è qui ke devi venire,ma in segreteria didattica al terzo piano!!"
ke dire, alla luce di tutti questi aspetti negativi,io sceglierei ancora la bicocca..
pazienza se ci metterò 10 anni x arrivare dove un bocconiano arriva condotto x manina ..
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(\_/)
(X.X)
('')('') questo coniglio è morto. lo hanno beccato mentre cercava di conquistare il mondo
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Anthares81
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postato il 06/03/2004
alle 15.26
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Originariamente inviato da ZmP
secondo me se ne stanno accorgendo...
boh, io tengo molto alla mia laurea sudata e non cambierei MAI la bicocca con la cattolica o la bocconi...
saremo molto più preparati.. prima o poi verrà fuori...
quoto...
e ripropongo la sfida tra Andrea83 (mi pareva si kiamasse così... ) della bocconi e il nostro inviato speciale dalla bicocca,
l'unico, grandioso, l'insuperabile.... la bbbbbbbbestia... GARP82 !!!!!!!!!!
forza garp,sei tutti noi.. vai e rappresentaci!!!!!!!!!!!!
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(\_/)
(X.X)
('')('') questo coniglio è morto. lo hanno beccato mentre cercava di conquistare il mondo
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MARTHY
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Registrato: 01/2003
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postato il 06/03/2004
alle 15.56
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mi chiedo...ma sarà cosi solo per economia?!
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La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui essa tratta gli animali.
- M. K. "Mahatma" Gandhi -
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Lellisa
Member
 
997 messaggi
Registrato: 02/2004
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postato il 06/03/2004
alle 16.40
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sono stata in Cattolica proprio lo scorso mercoledì, x vedere un prof. che insegna da noi e lì.
A me piace moltissimo la Cattolica, sia x l'ambiente, quando entri nel Chiostro sembra di fare un salto nel passato, sia x la zona di Milano in cui è ubicata e poi è molto + vicina a dove abito in settimana, ci metterei 20', contro l'ora buona x giungere in Bicocca.
Ho degli amici che frequentano la Cattolica, ma solo uno di loro fa economia e non ha ancora finito, al liceo se la cavava bene!
Xò il mio moroso, prima di passare ad ingegneria, ha fatto qualche mese di economia lì (sì, lo so, che di solito il passaggio ha un verso opposto!) e devo dire che potevo fare un confronto, xchè entrambi seguivamo il primo anno: io direi che non c'era molta differenza, nel senso che, a parte alcuni esami che da noi sono al primo e da loro al secondo, micro è come da noi, fanno economia aziendale, diritto pubblico, diritto privato e subito informatica e fino al 2000 il programma di informatica aveva un linguaggio di programmazione, mi sembra, oltre alla parte storica, poi mate è come da noi, fanno anche una parte di funzioni in 2 variabili che noi facciamo in matematica x l'economia...
Quanto a statistica, direi che siamo noi l'eccezione con 1000 esami, mentre fare solo un esame è la regola, non lo fa solo la Cattolica, ma lo so x certo, anche la Bocconi.
Il confronto si ferma qui, xchè poi lui ha cambiato e con l'altro amico non ci parlo spesso.
Sottolineo come questo commento non sia interessato, xchè come voi studio in Bicocca e non devo difendere nessuno che va alla Cattolica!
Xò sapere che molti prof. sono in comune (above all Rita (Pini) ed anche il Patrizio (Tirelli)) direi che è una sicurezza, no?
Comunque, visto che hai intavolato l'argomento, ti dico che ho sentito che negli ultimi anni la Cattolica ha riguadagnato la stima, che invece la Bocconi ha perso...
Riguardo a questa università, posso fare molti + paragoni, xchè ho un sacco di amici che la frequentano, studiano come me e si stanno x laureare...
Le leggende sulla Bocconi dicono che gli esami sono tutti a crocette e se segui e ci metti un minimo di impegno la promozione è assicurata.
Forse, sono solo leggende, non andandoci non lo so.
E perchè non parliamo del LIUC (Libero Istituto Carlo Cattaneo) di Castellanza?
C'è sia Economia, sia Giuri, sia Ingegneria...
Lì sì che è un po' scandaloso... e sì che ci insegnava Antonio Di Pietro, comunque un mio amico uscito dalla maturità a calci nel sedere si è già laureato...
CHE TRISTEZZA!!!
Mentre noi si sta a far la muffa in Bicocca, le altre università sfornano tonnellate di economisti! SIGH
Originariamente inviato da bepix
l altro ieri un mio ho rivisto un mio excompagno di corso ,quest anno passato alla concorrenza ,precisamente in cattolica.(non è l unico.un altro mio amico ha fatto la stessa cosa,un altro ancora è andato a bergamo...)
ora senza volerlo sputtanare tropppo, o voler sputtanar troppo la cattolica,non vi diro' il rpima e dopo riguardo alla carriera universitaria di quest uomo qui.anche perchè son cose soggette a margini di incertezza.
vi dico cosa è certo.
alcune cose mi hanno stupito.
per il voto di laurea ,la media ti viene calcolata,tolgiendoti i 3(!) VOTI PIU' BASSI.(i voti +alti non teli toccano)
l esame sulla cui materia fai la tesina vale doppio.(hai preso trenta in quell esame?un altro trenta nella media)
tesina: 20 pagine.crediti:boh,non ricordo .ricordo che pero' erano molto piu' dei nostri 3.
informatica...noi si sa...loro studiano una specie di storia dell informatica,come è fatto un computer etc etc-
statistica:1 solo esame il primo anno.
ragioneria:partita doppia all interno dell esame di aziendale.DOPO Forse fanno un esame di metodologie quantitative una roba simile.
la lode:da noi è equivalente ad una pacca sulla spalla(o quasi). da loro vale 31...
la domanda sorge spontanea.
ma le aziende sapranno capire che c'è una certa differenza nel bene o nel male tra un laureato in bicocca ed uno in cattolica o no?
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"Welcome to this one man show
Just take a seat they're always free
No surprise no mystery
In this theatre that I call my soul
I always play the starring role"
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lo svedese
Junior Member

99 messaggi
Registrato: 12/2003
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postato il 06/03/2004
alle 18.27
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Se una facoltà di Economia è migliore di un'altra perchè l'esame di informatica è più serio e perchè si fanno vari esami di statistica invece di uno solo, beh che dire...
siamo a posto.
(Documentarsi bene sulle altre università è molto più semplice di quello che si creda, sulla Cattolica ho subito scoperto che il lavoro finale vale meno che in Bicocca...sulla Bocconi ci si mettono 30 secondi per scoprire che gli esami a crocette non raggiungono il 20% del totale degli esami)
Ciò che rende migliore una facoltà è anche, se non soprattutto, "formare" persone che diano peso ai contenuti e non alla forma( alle leggende o ai pregiudizi)
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Dr Jazz
Senior Member
  
0.88 messaggi per giorno
Registrato: 10/2002
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postato il 07/03/2004
alle 01.33
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suvvia non c'è due senza tre (erano mesi che non scrivevo tre post in una sola giornata)...ho diversi amici accasati alla cattolica, perciò ero a conoscenza ad esempio dalla questione dei tre voti più bassi esclusi dalla media finale...io mi trovo benissimo alla statale e non chiedo nessun genere di facilitazione, considerate poi che a mio avviso le visioni eccessivamente voto-centrate sono deprecabili
troppo spesso trenta e lode e totale latitanza di "favella" vanno di pari passo, perciò...
ho un'amica laureata al san raffaele, ricordo ancora il suo sorriso denigratorio quando le dissi che per l'esame di psicologia generale portavo un totale complessivo di circa mille pagine, lei mi ha risposto "io per quell'esame dovevo studiare una fotocopia"
inoltre al san raffaele sono forse in settanta o qualcosa del genere, praticamente si ha la frequenza obbligatoria e si viene seguiti come al liceo (un liceo di scassamaroni però...)
discorso a parte merita la LIUC che qualcuno cita, statene alla larga finché potete
ambiente pessimo e didattica che non farebbe invidia a paperopoli
ci sono due possibilità
1. o la liuc raccatta solo geni formidabili, capaci di sostenere una decina di esami all'anno pur senza saper coniugare un verbo al presente indicativo (vi garantisco che ho un amico del tutto analfabeta che al primo anno d'università aveva sostenuto più esami di uno studente medio di terzo anno alla statale)
2. oppure non è un'università
perciò io continuo a considerare la statale un ottimo ateneo, e non chiederei il trasferimento né alla cattolica né altrove
comunque sono opinioni
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I don't believe in God, because I don't believe in Mother Goose.
modificato da
Dr Jazz
il 07/03/2004 alle 01.35
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Queequeg
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0.41 messaggi per giorno
Registrato: 11/2003
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postato il 07/03/2004
alle 11.20
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La triste realtà è che:
- le università(aziende) private, in quanto tali vendono un prodotto che si chiama "pezzo di carta". Il rapporto tra qualità(appetibilità del pezzo di carta) e prezzo(fatica per ottenerlo) del prodotto deve essere concorrenziale. Ergo, se in tali aziende i voti fossero bassi e i tempi di superamento alti, le persone disposte a pagare si ridurrebbero drasticamente, e l'azienda fallirebbe.
- storicamente la realtà economica italiana si compone di imprese medio-piccole, le quali non hanno una cultura aziendale che permetta loro una particolare attenzione al mondo della formazione universitaria.
Ergo se vi prendete il pezzo di carta in tre mesi con 100 e lode+ nell'Università Privata Illegalmente Riconosciuta Dell'Addolorata Madre Di Qui Quo e Qua, sarete trattati esattamente come un laureato vero, anzi meglio, in quanto più giovani, più malleabili e già con quella predisposizione d'animo alle "scorciatoie" tanto apprezzata dai gruppi dirigenziali italiani.
- non c'è mai limite al peggio
Spero che il mio intervento porti a tutti una ventata di ottimismo!
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Uno Stato forte e credibile sa afferrare e sopportare la verità. Se è spaventato dalla verità, quello Stato rinuncia a se stesso, si indebolisce, perde, si dichiara sconfitto. (…) Soltanto la verità potrà fermare il tremore delle mie mani, restituirmi una quiete capace di tenere lontani i ricordi. Voglio conoscere la verità. Non mi interessa la punizione dei colpevoli. Non mi piacciono le prigioni, non è in prigione che i colpevoli comprendono la natura dei propri errori. Per me giustizia è la consapevolezza degli uomini di che cosa è accaduto. Licia Pinelli, maggio 2002
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Iduzza
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Registrato: 01/2004
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postato il 07/03/2004
alle 11.47
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il pezzo di carta in tre mesi con 100 e lode+ nell'Università Privata Illegalmente Riconosciuta Dell'Addolorata Madre Di Qui Quo e Qua
Sul discorso università private e acquisto del pezzo di carta la penso anch'io come Queequeg. Devo però riconoscere che in Cattolica, almeno per quanto riguarda le Facoltà umanistiche c'è un'organizzazione della didattica che purtroppo la Statale ha un po' perso. Poi, be', la difficoltà e la fatica nel superare gli esami sono quelle che sono.
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Les personnages de ce roman étant réels, toute ressemblance avec des individus imaginaires serait fortuite.
E' così che muore la libertà, sotto scroscianti applausi.
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bepix
Senior Member
  
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postato il 07/03/2004
alle 13.36
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personalmente quello che trovo sconvolgente è il fatto che ti vengano cancellati i tre voti piu' bassi .
d altronde,tirelli e colombo,nostri docenti,in cattolica tengono un master di secondo livello in finanza.
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Mi piace la lattuga ( con moderazione)
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Queequeg
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postato il 07/03/2004
alle 16.54
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Originariamente inviato da bepix
personalmente quello che trovo sconvolgente è il fatto che ti vengano cancellati i tre voti piu' bassi .
Perchè?
E' un azienda privata ed è libera di decidere la sua politica interna.
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Uno Stato forte e credibile sa afferrare e sopportare la verità. Se è spaventato dalla verità, quello Stato rinuncia a se stesso, si indebolisce, perde, si dichiara sconfitto. (…) Soltanto la verità potrà fermare il tremore delle mie mani, restituirmi una quiete capace di tenere lontani i ricordi. Voglio conoscere la verità. Non mi interessa la punizione dei colpevoli. Non mi piacciono le prigioni, non è in prigione che i colpevoli comprendono la natura dei propri errori. Per me giustizia è la consapevolezza degli uomini di che cosa è accaduto. Licia Pinelli, maggio 2002
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Queequeg
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postato il 07/03/2004
alle 17.15
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Originariamente inviato da stroke
si ma i titoli che sforna sono equivalenti a quelli che rilasciano le università pubbliche, quindi, in qualche modo dovrebbero fare in modo di rilasciare questi titoli in modo non troppo dissimile.
Allora è un problema politico.
Liberismo?
Privatizzazione?
Serietà?
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Uno Stato forte e credibile sa afferrare e sopportare la verità. Se è spaventato dalla verità, quello Stato rinuncia a se stesso, si indebolisce, perde, si dichiara sconfitto. (…) Soltanto la verità potrà fermare il tremore delle mie mani, restituirmi una quiete capace di tenere lontani i ricordi. Voglio conoscere la verità. Non mi interessa la punizione dei colpevoli. Non mi piacciono le prigioni, non è in prigione che i colpevoli comprendono la natura dei propri errori. Per me giustizia è la consapevolezza degli uomini di che cosa è accaduto. Licia Pinelli, maggio 2002
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meneceo
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postato il 07/03/2004
alle 23.08
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Se funzionasse come in Cattolica non dovrei nemmeno preparare la tesi: porterei un Classico di Walt Disney (scelto con cura) e aspetterei la ola della commissione...
La cosa divertente è che poi 'sti figli ammammata se la menano pure: "la Statale??? Una specie di centro sociale!".
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Felici i giorni in cui il fato ti riempie di lacrime ed arcobaleni, della lussuria che tenta i papaveri con turbinii e voglie.
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AMANDINA
Member
 
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Registrato: 08/2002
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postato il 08/03/2004
alle 14.27
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Originariamente inviato da stroke
per cattolica: ho dei conoscenti laureati là... 10 punti per la tesi, per le lauree vecchie...
e stesso discorso per l'altro laureificio dello iulm.
Vedo che siamo ritornati sull'argomento...olè...
Allo Iulm ti posso dire con assoluta certezza essendoci passata che le tesi di laurea del VO venivano premiate con un punteggio compreso tra 0 e 6 punti, ai quali si aggiungeva un punto per ogni eventuale:
stage
erasmus
raggiungimento della laurea in corso
esami in +, almeno 3 lodi, ecc.ecc...
Il max cmq è di 10 punti.
Ora, la stragrande maggioranza degli studenti dello Iulm prende da 2 a 4 punti, il che non mi sembrano veramente punteggi assurdi e tali da giustificare la cosidetta "spesa sostenuta". Ho conosciuto persne che hanno preso anche 0 punti perchè la tesi non è piaciuta affatto.
Ma se fosse vero che in questa univ si studia poco, si passano gli esami sempre con votoni, si ottengono punteggioni finali anche con tesi facilissime e magari copiate, mi chiedo e vi chiedo:
Perchè così tanti finiscono fuori corso magari anche per diversi anni?
Perchè non sono tanti coloro che si laureano con votazioni superiori al 100?
Perchè la media degli esami degli studenti dello Iulm è di 26 (dato fornito dall'Univ), il che equivale ad una votazione media di partenza pari a 95 che non garantisce appunto un voto finale superiore al 100?
Perchè ci sono esami di 1500 pagine da sostenere che richiedono mesi e mesi di studio e frequenza obbligatoria oltre a votazioni molto ristrette quando sarebbe sufficiente pagare per passarli come si sostiene qui?
Cattolica discorso a parte. Uno perchè non la conosco bene essendoci da solo alcuni mesi e non so come funziona il discorso "tesi", due perchè non posso dire di conoscerla tutta essendo ricca di corsi diversi al contrario dello Iulm, e quindi posso parlare solo di un corso ossia Scienze e Tecniche Psicologiche. Come già sostenevo in un vecchio thread, non ho riscontrato particolari differenze tra questo corso qui e là. Provo a farvi un resoconto di quello che succede nel mio attuale corso di laurea:
Vedendo i voti dei libretti di altre persone posso dirvi che ci sono 18-20 così come dei 30, anche se sinceramente è + facile trovare voti medio-alti, ma è cmq vero che in alcuni esami come per esempio Statistica è quasi impossibile ottenere un voto superiore al 25.
Gli esami partono da un minimo di crediti pari a 4 CFU ad un massimo di 8 CFU: quelli da 8 CFU di solito sono esami da 800 pagine fino ad arrivare a circa 1300. Quelli da 4 CFU sono pratici. Nel mezzo ci sono esami da 6 CFU che variano intorno alle 600 pagine + o -.
Quello che si può dire, è che in Cattolica danno particolare importanza alla frequenza: chi frequenta è molto avvantaggiato, o perchè si vede ridurrre il programma o soprattutto perchè può sostenere appelli speciali.
Gli esami sono quasi sempre orali o scritti ma a domande aperte. Uno dei pochi esami scritto a crocette è Psicologia Fisiologica che posso affermare essere uno dei corsi peggiori mai frequentati, perchè il docente non è in grado di spiegare per bene la sua materia, non ci sono testi precisi di riferimento, la dispensa del docente è incomprensibile, col risultato che nonostante all'esame si riesca a copiare, non si riesce ad ottenere un voto superiore al 25 e non si comprende nulla.
Insomma, ci sono casi e casi. Quello che di certo si può affermare e che nessuno può contraddire, è che in Cattolica per il mio corso di Laurea, ci sono molte + esperienze pratiche rispetto a quelle che offrono qui in Bicocca, e questo penso che tutti possiate capire sia un pregio. Forse è principalmente questo che viene pagato e che richiede a priori una notevole capacità organizzativa dell'univ di gestire anche i piccoli gruppi.
Delle altre Univ (e degli altri corsi della Cattolica) non posso parlare perchè non le conosco bene. Anche a me cmq giungono certe voci, però per poter dare un vero e proprio giudizio bisognerebbe provarle personalmente (cosa ovviamente impossibile) e quindi mi astengo.
FEDE
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