Gocce d'inchiostro cadono dal soffitto.
Gocce di fango cadono da nubi gonfie di rabbia e dolore.
Coprono di nero ogni superficie, la permeano di angoscia e disgusto.
Un fiume di fango avvolge la mia casa.
Spazzato via dalla melma atroce, soffoco dentro sabbia e ghiaia densa.
Di nuovo, qui.
-amico immaginario: M., parlami.
-io: Non ho nulla da dire, amico.
-amico immaginario: Tu, avresti molto da dire. Ma stai zitto.
-io: Può darsi.
-amico immaginario: Prova a dire.
-io: No. Non c'è niente da dire. L'alba è vicina, ma nella mia testa è notte fonda, amico.
Rivoli di fango seccano in un mattino assolato d'agosto.
L'occhio di ogni tempesta...
Boh?
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Inchiostro
1 commenti-
mi piace la tua poesia. mi complimento con te per averla postata04/12/12, 22.22
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